Adolescenti e Famiglia

rapporto-genitori-figli

La fase dell’adolescenza è anche la fase della separazione durante la quale si sperimenta l’indipendenza e si verifica cosa va bene nel pensare e sentire di essere separati. Talvolta gli adolescenti sono sollecitati verso la separazione e l’indipendenza stessa anche se sentono molto forte – ancora – il bisogno della presenza dei genitori quale guida, sostegno e supporto.

Per tale ragione nutrono sentimenti ambivalenti e possono avere comportamenti contrastanti: alternano momenti in cui vogliono essere lasciati soli  a momenti in cui c’è una forte richiesta di attenzioni; i pari divengono le persone di riferimento tanto da seguire in modo rigido la moda per differenziarsi dagli adulti; dall’essere molto educato passa all’essere ribelle e irrispettoso; subentra la sfida ai valori familiari che sono messi in discussione in seguito a nuove esperienze non familiari e, talvolta, pericolose o in netto conflitto con la famiglia.

Da qui la difficoltà dei genitori a relazionarsi ai propri figli perché non capiscono se il figlio che hanno di fronte sia un adulto o un ragazzo.

L’Adolescenza è caratterizzata dalla separazione/differenziazione.

Una fase che inizia a due anni con i “No, non voglio”; prosegue dai tre ai sei quando  inizia a relazionarsi agli altri; continua dai sei ai dodici anni quando si fanno proprie alcune regole personali; raggiunge l’acme a tredici anni quando c’è la dichiarazione della propria indipendenza e la ripresa (a quattordici) dei “No” ed i “Non voglio”.

Queste ultime affermazioni, diversamente da quelle che compaiono a due anni, sono molto più intense.

L’adolescente, comunque, va stimolato e incoraggiato ad affrontare le diverse situazioni che si presenteranno, al fine di essere in grado di rispondere ad esse rispettando le risorse e le potenzialità che lo caratterizzano e stando in ascolto di ciò che sente, pensa e vuole.

Può, così, diventare una persona matura e, per questo, è importante che i genitori siano accoglienti e protettivi creando le condizioni affinché si prenda cura di sé e degli altri.

E’, anche, importante che i genitori permettano di riflettere, raccogliere i dati e valutare le possibilità per risolvere i problemi che incontra considerando le proprie competenze.

E’ basilare, infine, sostenere gli aspetti spontanei, creativi, ribelli e infantili dell’adolescente inviando il messaggio: “Vai bene così come sei. Puoi appropriarti del tuo modo unico e spontaneo di essere”.

Per favorire tutto questo è importante dare carezze positive, sincere e di riconoscimento che accolgano le peculiarità del ragazzo e consentano la transizione dall’infanzia all’età adulta.

Nell’inviare le carezze positive e i permessi per esistere è necessario mantenere un atteggiamento fermo rispetto alle regole (anche protettive) familiari attraverso la discussione delle conseguenze per le scelte che i figli faranno.

In tal modo, l’adolescente saprà che i genitori – seppur contrari a ciò che  vuole – resteranno un punto di riferimento al quale rivolgersi nel bisogno.

 

 

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