Spicciati

spicciati

Ogni controingiunzione genitoriale è una limitazione allo sviluppo flessibile, armonioso, naturale e spontaneo del bambino.

Spicciati! è una spinta controingiuntiva legata al “far presto”, “corri”, “non c’è tempo per…”, “sii veloce!”, data dal genitore che (con lo stesso copione caratterizzato da tale controingiunzione) invia al bambino il messaggio: “Sei Ok e vai bene, se… sei veloce!”.

 

Le controingiunzioni sono messaggi espliciti dati dal genitore che utilizza il suo Stato dell’Io Genitore, in  modo consapevole e rispecchiano la cultura e l’ambiente (sociale e familiare) di appartenenza del genitore e della famiglia stessa. Tali messaggi genitoriali hanno l’intento di inviare al bambino i valori familiari e il modo in cui deve essere per poter essere approvato e accettato attraverso determinati comportamenti attraverso i quali sarà, appunto, ricompensato.

Ciò che sottende tale spinta controingiuntiva è che “Vai bene e sei OK, solo se…”: un’accettazione condizionata che limita il potenziale sviluppo del bambino.

Le controingiunzioni sono messaggi verbali recepiti dal bambino non appena acquisisce il linguaggio verbale e sviluppa la capacità di ricordare le frasi, le parole, le situazioni in cui tali messaggi sono inviati.

Quando una persona è sotto l’influenza della spinta Spicciati pensa di non andare bene, di non essere OK se non fa le cose rapidamente. Il suo comportamento è costellato da modi di fare propri dell’agitazione: mangia velocemente, parla rapidamente sì da sovrapporre le parole, tamburella con le dita, agita i piedi o il corpo, usa parole come “sbrigati”, “presto”, “forza”, “andiamo”, “non ho tempo di…”. Il tono della sua voce è distaccato, guarda l’ora ripetutamente, mostra frequenti e rapidi cambiamenti nella direzione dello sguardo.

Parla e mangia rapidamente, fa smorfie facciali, contrae il pugno, muove ritmicamente i piedi o giocare con una matita, tende a dominare nelle conversazioni, interrompendo o finendo in anticipo le frasi di altri.

La persona con tale spinta Spicciati, tende ad essere carente nell’individuazione, nella creatività e nella gestione logica della realtà personale, perché ha avuto poca possibilità di svilupparsi.

Il bambino che nella crescita sperimenta un eccesso di controllo, anche se di natura benevola, non crea e non sviluppa la propria capacità di esplorazione informata. Non esercitandosi nell’esplorazione e non avendo feedback di verifica e conferma, con difficoltà crea senso logico nelle cose nonostante la sua continua attenzione a cosa capita attorno a sé e nonostante l’assiduo impegno di attivarsi. Essendo insicura, la persona cerca di accrescere il senso di sicurezza costringendosi ad impegnarsi in un numero sempre maggiore di attività.

Fino a quando la persona (il bambino, prima; l’adulto, poi) si comporta in modo da sentirsi “OK, se…”, sentirà di meritare di essere al mondo e di essere accettato dagli altri.

L’ordine Spicciati mira ad ottenere accettazione, riconoscimento, considerazione dagli altri al pari delle altre controingiunzioni.

La persona che ha assimilato tale ordine facendone il fondamento della propria vita, rinuncia per sempre, ad avere del tempo per sé, ad avere un tempo “umano”, perché investito nelle azioni che compie miranti a dimostrare il suo essere degno di vivere ed essere considerato: “Io vado bene e sono OK, se…”.

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