Non Crescere

 

Non crescere1.2

L’ingiunzione Non Crescere implica una visione idealizzata dell’infanzia ed il desiderio di ricevere cure e attenzioni che tipicamente sono date ai bambini.

I messaggi di copione che emergono con un punteggio alto dal questionario Espero inerenti tale ingiunzione sono:

  • sono fortunati gli adulti ai quali la mamma rimbocca ancora le coperte; tante volte vorrei essere nuovamente piccolo;
  • mi piacerebbe essere chiamato “mio bambino” o “mia bambina”;
  • mi piacerebbe abitare dentro una stanzetta piccola e morbida; s
  • arebbe bello rimanere sempre all’età di dieci anni;
  • gli altri dovrebbero prendersi cura di me.

Le persone con elevato Non Crescere mostrano difficoltà nell’autonomia e usano le proprie competenze adulte relazionandosi in modo irretito da   posizioni di dipendenza.

Hanno, verso se stesse, atteggiamenti autosvalutanti e trascuranti che contribuiscono a mantenere la dipendenza nelle relazioni con gli altri. Non Crescere impone un freno allo sviluppo autonomo attraverso il desiderio di recuperare o mantenere una posizione infantile.

Tale ingiunzione può ostacolare l’autonomia più pesantemente rispetto all’ingiunzione Non Essere Piccolo; infatti si configura come desiderio regressivo di dipendenza con svalutazione delle proprie competenze adulte. Inoltre è probabile che con il Non Crescere si presenti una tendenza a fantasticare trascurando le proprie reali potenzialità.

La persona (il bambino prima e l’adulto poi) con questi modi di fare si limita nell’esplorazione e nel confronto con la realtà, di conseguenza non costruisce un senso di competenza e pertanto si riconferma nell’insicurezza e nella posizione dipendente.

Rispetto al suo stile di attaccamento, è insicuro con strategie di iperattivazione tramite le quali la persona ricerca l’attaccamento mantenendo posizioni caratterizzate da notevole irretimento.

Inoltre, è presente sofferenza psicologica, carenza di autonomia e attaccamento insicuro e, in particolare, sono sviluppati gli Stati dell’Io Sé caratterizzati da invischiamento relazionale, da autocontrollo e autocontrollo ostile, assimilabili allo stile di attaccamento preoccupato.

Dai numerosi e continui studi emerge che, tale ingiunzione, sia caratterizzata da modelli relazionali caratterizzati dall’irretimento e ostilità: il bambino manca di modelli relazionali che incoraggino e favoriscano l’autonomia.

Anche le poche o scarse cure relazionali, sovente associate al sentirsi sicuro/a di sperimentare se stesso/a, hanno caratterizzato un blocco nell’esplorazione e un impedimento a contemplarsi come capace di…

L’Adulto Libero del bambino (prima) e dell’adulto (poi) ha bisogno di sperimentare nuove relazioni caratterizzate da empatia, accoglimento, incoraggiamento e supporto eliminando la svalutazione di sé e la tendenza di farsi dipendente dagli altri.

E’, in ultima analisi,  un’ingiunzione spesso data dalla madre al suo ultimo bambino (che sia il secondo o il decimo). E, anche dal padre ad una ragazza nel periodo pre-puberale o in piena pubescenza, quando comincia a sentire stimoli sessuali e se ne spaventa. Può allora proibire alla ragazza di fare le cose che tutte le sue amiche fanno come truccarsi, mettersi vestiti adatti alla sua età, uscire con ragazzi. Inoltre, il padre può interrompere le carezze fisiche appena la ragazza diventa troppo matura e lei interpreta ciò come: “Non crescere o non ti amerò più”.

 
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