Non essere intimo!

non essere intimo ps e fisL’ingiunzione Non essere intimo è utilizzata come strategia protettiva legata ad esperienze di eccessiva indifferenza e di abuso/maltrattamento.

La mancanza di contatto fisico e di carezze positive o, invero, di attenzioni fuori contesto e disadattive (abuso/maltrattamento) porta il bambino a leggere in tali esperienze il seguente messaggio:

Non ti fidare di nessuno”, “Stai attento/a” e, per tale ragione “Isolati”, “Scappa”, “Indietreggia”…

Tale modalità reattiva può essere adottata anche se il bambino perde precocemente un genitore e, in particolare, quello al quale era maggiormente vicino, a causa di divorzio o morte. In questo caso, il bambino può dirsi:

E’ bene non entrare in intimità tanto, poi, se ne vanno e ti abbandonano”.

Fermandosi su questa posizione, deciderà di indietreggiare ogni qualvolta entra in contatto emotivo con altre persone soprattutto se la relazione può evolvere e richiedere amicizia profonda, amore, complicità e fiducia reciproca.

La mancanza – o carenza – di un attaccamento adeguato impedisce, a ben vedere, un’adeguata crescita psicologica e di fiducia in sé, negli altri e nel mondo. La persona, di conseguenza, sarà critica con se stessa e gli altri, distante e isolata per proteggersi dal dolore e da altre devastanti delusioni (ipotizzate/fantasticate).

Ciò che si verifica, dunque, è la rinuncia al personale bisogno di affetto ed intimità per proteggersi da un eventuale (altro) dolore legato anche al mancato soddisfacimento del proprio bisogno di essere in relazione.

La personalità di tale persona è di tipo evitante quale risposta a vissuti di deprivazione e di attacco, nonché critica con se stessa e gli altri.

Chi decide di ritirarsi può, comunque, aver ricevuto affetto anche se in modo da favorire uno stato non positivo e/o addirittura repulsione. Può essere, ad esempio, il caso che si verifica nel vivere con un genitore che chiede sostegno e appoggio al figlio o che è sì concentrato su di sé da non cogliere le esigenze dell’altro o, ancora, che si comporta in modo lunatico, mostrando talora grande affetto e talaltra picchiando senza che il bambino ne capisca il senso.

Inoltre, il bambino può aver sperimentato la minaccia di essere asservito, privato del rispetto per la sua individualità e abbia dovuto fare i conti con il continuo dibattersi tra il tentare, da una parte, di avere affetto e attenzione e, dall’altra, il constatare i limiti e le costrizioni imposte alla propria individualità. In tutto ciò, astrarsi dagli altri, mettere distanza emotiva, è servito ad eliminare il conflitto e, soprattutto, a mantenere intatta la propria vita interiore.

L’ansia e il timore di essere coinvolti emotivamente con gli altri non esclude, tuttavia,  il provare affetto verso di loro sempre che tali sentimenti positivi restino celati nel proprio intimo perché privati.

A causa di tale ingiunzione, inoltre, la persona è  ipersensibile alle pressioni (“Perché non esci mai? Gli altri bambini/ragazzi giocano con gli amici e tu stai sempre attaccato a me!”), alle coercizioni  (“Adesso ti porto da (…) e sarai costretto a giocare con gli altri!”) e si preoccupa subito di come potersi liberare dai legami: non vuole nulla dagli altri, non vuole aspettarsi nulla né vuole farsi influenzare emotivamente da nessuno. Il vantaggio della rinuncia come soluzione va con la  libertà che sperimenta tenendosi a distanza, anche se si tratta di una libertà negativa.

In ultima analisi con tale ingiunzione la persona rinuncia agli altri con il distacco e la lontananza emotiva, mettendosi in condizione di non affezionarsi alle altre persone, per non aver bisogno della loro compagnia o del loro sostegno.

2 pensieri su “Non essere intimo!

  1. …UN ARTICOLO MOLTO INTERESSANTE, CHE SPIEGA MOLTI COMPORTAMENTI, A VOLTE INSPIEGABILI, DI PERSONE A NOI MOLTO VICINE. ANCORA UNA VOLTA E’ CONFERMATO DA UNA PROFESSIONISTA COME LA DOTT.SSA GHISU, CHE -QUASI- TUTTI I NOSTRI COMPORTAMENTI TROVANO ORIGINE NEL NOSTRO “VISSUTO” INFANTILE, CON I SUOI PRO E CONTRO….
    PERCIO’, UN APPELLO DA UN’ANZIANA NONNA, QUALE IO SONO, …”DITELO AI VOSTRI FIGLI QUANTO LI AMATE! CON GESTI, PAROLE, ABBRACCI, BACI, E, SOPRATUTTO, DANDO LORO LA VS FIDUCIA, E CHIEDENDO AI VOSTRI FIGLI DI FIDARSI DI VOI, CON IL VOSTRO ESEMPIO…NON VUOLE ESSERE UN SERMONE! MA SOLO LA RICHIESTA DI UNA NONNA CHE AMA TANTO I BIMBI, E CHE TROPPO SPESSO LI VEDE IN DIFFICOLTA’.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...