“Mamma posso avere un cane?”

aiuto come si fa  bambini e animali

Al bambino, soprattutto se vive in città e ha pochi contatti con la campagna, è bene concedere la libertà di occuparsi di un animale domestico. Quando i bambini hanno questa possibilità, sono felici e soddisfatti; in caso contrario, godono nell’andare a visitare amici o parenti che hanno qualche animale ed amano trascorrere il tempo a conoscere storie di animali in TV, nei libri, nelle riviste.

Nel caso in cui non vi siano restrizioni abitative e sia, così, possibile avere in casa un gattino, un cane, un canarino e così via, è importante, tuttavia, seguire (e far seguire) dei principi importanti.

Innanzitutto, è bene sapere che il bambino, specie se in età prescolare, non si occuperà mai completamente del suo animale ed è normale, perché egli vede l’animale come un compagno di giochi che non ha bisogno di essere accudito (fornirgli acqua pulita ogni giorno, pulire la lettiera, spazzolarlo, portarlo a spasso…): non ha la capacità di capire i bisogni del suo amico. Questo compito spetterà a noi adulti e, considerando questo, decidiamo se vogliamo prenderci un impegno di tal fatta.

Fatto questo, ricordiamo che:

  • Il cucciolo – piccolo e delicato – non si regala per una ricorrenza. I cuccioli vengono tolti alla mamma e, in questo, sono come i bambini; pertanto è crudele inserirli in un ambiente estraneo in cui sono spesso trascurati proprio nei loro bisogni da cuccioli. In alternativa, se si decide di prendere in considerazione tale situazione, il bambino che chiede un animale, può essere preparato al suo arrivo, regalandogli – ad esempio – un collare o qualche altro oggetto che sarà utile al nuovo amico, quando arriverà.
  • Un bambino, specie se molto piccolo, non sa “maneggiare” e trattare con l’animale. L’esperienza e molti video che girano nel web, mostrano che il bambino – sovente – utilizza la coda, le zampe, le orecchie come appigli ai quali aggrapparsi; gli occhi, invece, sembrano fatti apposta per le ditate. Sta a noi insegnare e mostrare al bambino curioso, come prendere in braccio l’animale, come accarezzarlo, come giocarci e favorire, subito e per sempre, amore e fiducia reciproci.
  • Insegnare il rispetto per gli animali è importante qualunque sia l’età e la dimensione dell’animale stesso: anche loro hanno il diritto di stare tranquilli, in un luogo che sia tutto loro; hanno il diritto di mangiare e bere senza essere disturbati e di essere protetti da malattie e pericoli.
  • Nel caso in cui l’animale sia malato, è bene evitare che il bambino lo assista o che intervenga in un litigio tra animali: ricordiamo che stiamo parlando di animali e non di esseri in grado di comprendere e darsi dei limiti o delle regole.
  • Dobbiamo essere pronti all’entusiasmo di nostro figlio per il suo nuovo “giocattolo vivo” e ricordiamo che questo è per il piccolo un giocattolo che si muove, non un essere vivente con bisogni ed emozioni sue proprie. Per tale motivo, facciamo sì che il bambino divenga responsabile della sua cura e, soprattutto, siamo pronti a sostituirci al bambino in questo, quando un imprevisto gli impedirà di agire le cure quotidiane (impegni scolastici, sportivi e quant’altro).

N.B. Siamo sempre noi a dovere osservare i regolamenti comunali che riguardano gli animali (tasse, guinzaglio, museruola, vaccinazioni…). In tal modo forniremo ai nostri figli anche un modello civico.

d.ssa DGhisu

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