Regole

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Da sempre, si sa, le regole sono importanti e lo sono, ancora di più quelle di convivenza che è importante dare ai propri figli, fin da subito.

È anche vero, però, che al di là della loro importanza, mai come da qualche tempo a questa parte, i genitori si trovino in grande difficoltà sia nell’impartirle, sia nel farle rispettare. Difficoltà legate alla paura di apparire poco piacevoli agli occhi dei figli e di perdere il loro amore.

Ed è proprio per tale ragione che l’affetto, l’amore genitoriale è sempre più confuso con il compito principale di mamma e papà: essere una guida per il sano sviluppo educativo e psicoemotivo dei nostri figli.

Purtroppo, in questo clima confuso, rischiamo di cedere il nostro ruolo e lasciarlo in balia degli eventi.

Tuttavia, permane il bisogno di sapere come essere dei buoni genitori e saper dare le giuste regole adatte alle varie età e fasi evolutive di nostro figlio. E, allora, partiamo proprio da qui!

Partiamo dal fatto che le regole aiutano tutti i bambini a crescere sereni, fiduciosi e sicuri,  sviluppando al meglio le proprie potenzialità.

Ricordiamo, sempre, che il bisogno di regole va di pari passo col bisogno di sentirsi ed essere amati dalle persone più importanti della vita e che, pertanto, ricevere norme coi relativi criteri per farle rispettare sottolinea la propria importanza.

E, dunque, come fare per dare le regole e, soprattutto, per farle rispettare?

Teniamo conto che:

  • I bambini hanno bisogno di regole chiare, precise e adeguate all’età e alla fase di sviluppo che stanno vivendo.
  • Le regole devono essere stabilite, prima, da noi genitori in modo da avere idee chiare e concordi su ciò che vogliamo chiedere.
  • È importante che le richieste siano concordi con l’esempio che diamo. Se, ad esempio, vogliamo che mangi seduto è basilare evitare di mostrarci mentre mangiamo in piedi poiché non saremo, sicuramente, convincenti.
  • Adeguiamo le regole alla sua età cogliendo la capacità di ottemperare alla richiesta fatta. Pretendere – ad esempio – che un bimbo a 1-2-3 anni lasci in perfetto ordine la stanza dove ha appena giocato è, senz’altro, eccessivo.
  • Ricordiamo di essere dei modelli ed evitiamo di chiedere qualcosa di importante, ma che noi non facciamo.
  • Stiamo fermi sulle nostre richieste: se diciamo “no”, questo deve rimanere tale e non trasformarsi in “sì”, per bypassare capricci eventuali.
  • In qualunque luogo ed a qualunque ora, la regola non va cambiata: eviteremo di creare confusione nel bambino.
  • Assicuriamoci che la regola data e la richiesta siano state spiegate e comprese: evitiamo “comandi” generici. Dire “Fai il bravo” non è comprensibile e il bambino non coglie il concreto significato della richiesta stessa. E’ meglio essere espliciti e, ad esempio, dire “Non picchiare i tuoi amichetti”, Non dire parolacce”, in modo che sia chiaro cosa ci aspettiamo da lui.
  • Evitiamo i confronti, i ricatti, le umiliazioni e le punizioni. Accettare e rispettare la regola per la paura delle conseguenze non è lo stesso che accettarla e farla propria una volta per tutte.
  • Evitiamo di cedere ai capricci per stanchezza o mancanza di tempo e ricordiamo che i bimbi, fin dai primi mesi, recepiscono il nostro atteggiamento educativo.

Ciò che è importante avere sempre con noi in abbondanza e a disposizione sono: pazienza, comprensione, calma, decisione e tantissimo amore.

d.ssa DGhisu

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