Relazione di Coppia e Attaccamento

coppia1

Tutti noi, dalla nascita alla morte siamo al massimo della felicità quando

la nostra vita è organizzata come una serie di escursioni, lunghe o brevi,

dalla base sicura fornita dalle nostre figure di attaccamento.

– John Bowlby –

“Stare in relazione” è la condizione naturale degli esseri umani, come naturale è respirare, vivere immersi nell’atmosfera. Nell’arco della vita umana possiamo considerare fondamentali le relazioni familiari, in particolare la relazione madre-bambino, e la relazione con il partner che in differenti modi è improntata dallo stile delle relazioni primarie, come abbiamo visto nel post precedente.

La coppia si fonda su di un profondo coinvolgimento emotivo che agevola lo sviluppo e l’espressione di quell’intimità relazionale già vissuta nel rapporto con la madre e che conferma all’individuo il suo valore in quanto essere umano con le proprie specificità, ivi compresi i propri limiti.

Bowlby per primo ha sottolineato l’importanza dello schema di attaccamento che si struttura nel bambino e persiste nell’adulto.

La teoria dell’attaccamento ci fornisce, quindi, una cornice evolutiva all’interno della quale è possibile comprendere meglio alcune dinamiche di coppia. Infatti le modalità con cui ci leghiamo affettivamente ad un‘altra persona riflettono il modello strutturatosi nel rapporto madre-bambino, poiché proprio su questa relazione precoce si basano le rappresentazioni mentali di se stessi, dell’altro e di se stessi in relazione con l’altro.

Sostenere che un bambino ha un attaccamento vuol dire che egli avverte il bisogno di percepire la vicinanza ed il contatto fisico con una persona di riferimento, soprattutto in particolari situazioni.

Secondo Bowlby l’attaccamento è un qualcosa che perdura nel tempo, si struttura nei primi mesi di vita intorno ad un’unica figura, più sovente con la madre, dato che è la prima ad occuparsi del bambino, ma – come Bowlby ritiene – non sussiste nessun dato che avalli l’idea che un padre non possa diventare figura di attaccamento nel caso in cui sia lui a dispensare le cure al bambino. La qualità dell’esperienza definisce la sicurezza d’attaccamento, e di conseguenza gli “stili di attaccamento”, in base alla sensibilità e disponibilità del caregiver (madre/padre) e quindi la formazione di modelli operativi interni (MOI), che andranno a definire i comportamenti futuri (relazioni).

att-sicuroAttaccamento sicuro :

Lo stile relazionale di chi avrà instaurato un attaccamento sicuro sarà riflesso nella posizione esistenziale (Io sono Ok – Tu sei Ok) avendo esso stesso sperimentato un immagine stabile e permanente della madre, che gli da sicurezza, sarà in grado relazioni stabili ed intime, sceglierà partner sicuri, separarsi quando necessario, gestendo positivamente la solitudine.

Da adulto metterà in atto una modalità di relazione e di interazione con il mondo basata sull’esplorazione e la sperimentazione, riuscendo a rispettare la dimensione e la libertà dell’altro.

La sua relazione di coppia sarà: l’Amore Sicuro, per lui sarà semplice riconoscere con precisione le persone a cui legarsi sentimentalmente. Egli, infatti, inconsapevolmente, si lascerà coinvolgere in relazioni che confermino i suoi modelli interni “sicuri”.

Di conseguenza, si orienterà verso persone per lo più sicure, che dimostrino palesemente i propri sentimenti e con cui poter condividere in maniera comunicativa i momenti tristi e quelli felici della propria esistenza, in modo da confermare la propria percezione di persona degna di essere amata e curata. Inoltre, avendo avuto esperienza di un rapporto di totale fiducia con la propria madre, tenderà a dar vita a legami sentimentali poco ossessivi, basati, cioè, sulla fiducia reciproca, utilizzando il proprio partner come base sicura da cui dipendere, ma allo stesso modo, da cui partire autonomamente, per le continue esplorazioni dell’ambiente circostante.

Attaccamento insicuro evitante: evitante

Le persone amano in modo autarchico; hanno una compulsiva fiducia in sè, la tendenza e quella di vivere la propria vita emotiva senza amore, a non chieder sostegno e aiuto agli altri e al rifiuto di ogni debolezza.

Si attivano in momenti di eccitazione estrema soltanto per evitare l’intimità. Le relazioni adulte saranno improntate alla:

  • Paura di perder il partner, di essere abbondonati, di essere rifiutati
  • Tendenza di evitare l’intimità
  • Fuga da qualsiasi rapporto profondo e legame affettivo intenso e stabile, spesso cercano amori impossibili e difficili, chiedono al partner continue ed assillanti prove d’amore.

Svilupperà relazioni interpersonali scarse e “a distanza”, non solo fisica ma anche emotiva, caratterizzate da un forte impulso all’indipendenza, con difficoltà ad esprimere emozioni, ad essere empatici e a dare sostegno.

La sua relazione di coppia sarà: Amore freddo e distaccato. L’imperativo categorico di un individuo con questo tipo di attaccamento consisterà, durante la propria esistenza, nel non farsi coinvolgere emotivamente nelle relazioni interpersonali instaurate, e la sua vita sarà improntata tutta sul desiderio di conquista di un’autonomia e autosufficienza personale che escluda, in caso di necessità, il ricorso agli altri, considerati individui inaffidabili e su cui contar poco.

Questa vera e propria strategia di vita, in realtà, non è altro che una misura di prevenzione contro il rischio di ulteriori delusioni, dovute ad esperienze di eventuali rifiuti.

insicuroAttaccamento insicuro/ambivalente:

Lo stile affettivo dell’adulto sarà improntato alla ricerca ed affannosa di rapporti stretti e protettivi,dove la sicurezza diventa più importante dell’amore (Io non sono Ok – Tu sei Ok) prevale il bisogno di dipendenza,il soggetto non crede nelle proprie capacità di suscitare reazioni positive negli altri, si sente incapace di sopportare ogni tipo di distacco (da qui, la fobia da separazione).

Il soggetto in esame può perfino abbandonare il partner solo per due ragioni: perchè non si sente protetto o perchè privato totalmente della libertà, l’emozione prevalente che prova sono la rabbia e i sensi di colpa.

La sua relazione di coppia sarà : l’Amore Ossessivo.

Egli sarà più volte trascinato dal vortice della passione, pensando di aver trovato la persona giusta. In realtà, andrà incontro ad idealizzazioni eccessive di persone che presentano, al contrario, proprio quei tratti caratteriali che egli stesso odia. Inoltre visto l’imprevedibilità e l’ambivalenza del suo legame di attaccamento, svilupperà un modello di persona da amare in maniera discontinua e ad intermittenza. Da ciò ne consegue che quando all’interno di una relazione amorosa prevarranno i modelli positivi del sé, come persona degna di amore, allora penserà di essere amato profondamente e rispettato dal partner, ma quando prenderanno il sopravvento i modelli negativi del sé, come persona vulnerabile e non degna di amore, allora sarà facilmente trascinato nel tunnel della gelosia più estrema, dando vita ad una relazione ossessiva, possessiva e autoritaria: non mancano, talvolta, reazioni di aggressività fisica piuttosto violente. l problema principale del soggetto insicuro-ambivalente è che “…rimane sempre nella fase dell’innamoramento. La sua ansia da separazione è sempre all’estremo. Il suo amore è sempre ossessivo. Il suo odio è sempre travolgente. La possibilità di esplorare il mondo, di essere contento e di amare sulla base della sicurezza che può offrire una relazione consolidata sono per lui dimensioni sconosciute.

klimt Attaccamento disorganizzato

In questo stile affettivo l’adulto sarà segnato da comportamenti di profonda paralisi ed inibizione, spesso ha la tendenza a cadere vittima di vicende altamente pericolose. Ha un congelamento dell’aggressività tale da essere trattato dagli altri come schiavo come oggetto su cui imporsi.

La sua relazioni di coppia sarà: l’Amore Patologico.

Volontà di dominio sull’altro fino all’eliminazione, estrema conflittualità: ciò che tiene insieme i partner è il malessere che si provocano vicendevolmente, confermando le loro credenze. Il caos interiore che caratterizza un individuo con questo tipo di attaccamento gli rende assai arduo superare le prove e le difficoltà che ciascuno di noi incontra regolarmente sulla propria strada.

Egli cercherà disperatamente delle relazioni ma per lui l’altro è un nemico che gli farà del male, l’incapacità quindi di sceglier partner affidabili provocherà solo un susseguirsi di esperienze emozionali intense e drammatiche fra loro disconnesse: collera, vuoto affettivo, noia, terrore di essere abbandonato, accasciamenti ed esaltazioni improvvise.

Lo stile di attaccamento non è una maledizione. E’ vero che da quello prendiamo decisioni che poi costituiscono il copione che seguiremo per il resto della vita. Ma si può in parte cambiare: si possono prendere altre decisioni e cambiare.

Il cambiamento può essere favorito da un bravo terapeuta che offre un pattern di attaccamento che accoglie, non giudica ed è affidabile: questo farà sì che la persona si crei interiormente la figura di un Genitore affidabile e sicuro che gli consenta di sviluppare un nuovo copione, più funzionale al suo benessere psicofisico.

C’è da offrire a chi ha sperimentato un attaccamento disfunzionale, “una base sicura” (se avrai bisogno di me, io ci sarò).

Nel fare questo sarà necessario regredire nel lavoro terapeutico per rivivere, far pace e lasciar andare il passato: cosa che, soltanto un bravo terapeuta, può svolgere.

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